Biografia: 1960

Partecipa al Premio Arezzo, al Premio Marche e al Premio Torre Pellice. Incontro con il gruppo Cobra; con Asger Jorn, Pierre Alechinsky e Karel Appel nasce un vero e proprio sodalizio che condurrà alla pubblicazione di molti volumi di grande significato sulla storia del gruppo, sulle singole personalità e su alcuni ”progetti speciali”. Fra questi Les Tireurs de langue, di Alechinsky e Amos Kenan (Fratelli Pozzo 1961); Sculture di Karel Appel, con la prefazione di Whilem Sandberg e il Diario di Ulisse a Roseland di Michele Straniero (Fratelli Pozzo 1962); due grandi monografie su Alechinsky (Fratelli Pozzo 1962 e ”Grandi Monografie”, Fabbri 1968); una monografia su Karel Appel (”Grandi Monografie”, Fabbri 1968); Jorn/ Cuba 1968 con testi di George Limbour, Wifredo Lam, Jorn, Antonio Saura e Carlos Franqui, dedicato a un grande intervento murale eseguito dall’artista danese a Cuba e in seguito distrutto (Fratelli Pozzo 1968); La langue verte et la cuite: etude gastrophonique sur la marmytologie musiculinaire, di Jorn e Noel Arnaud (Fratelli Pozzo 1968). Un libro, quest’ultimo, di stile forse più surrealista che Cobra, con 315 immagini di opere celebri di ogni tempo, sculture, dipinti e fotografie, in cui tutte le lingue visibili erano state evidenziate e dipinte di verde; e infine Le Jardin d’Albisola di Jorn (Fratelli Pozzo 1973). Sempre più frequenti i viaggi di studio e contatto con realtà culturali diverse da quella italiana: a New York, dove incontra Marcel Duchamp (di cui nel ’68 curerà per Fabbri la monografia Marcel Duchamp), e a Parigi dove conosce Bram van Velde e Samuel Beckett. Con questi ultimi nasce una simpatia immediata che scaturisce nella pubblicazione della più completa monografia edita sull’artista fino a quel momento: Bram van Velde (Fratelli Pozzo 1961), di Jacques Putman con un’aforisma di Beckett. Pubblica Devenir de Fontana di Michel Tapié presentato l’anno seguente alla Martha Jackson Gallery di New York. Approfitta dell’occasione per frequentare il Chelsea Hotel, punto d’incontro di tutti gli artisti in transito sulla East Coast e di conoscere Hans Hofmann cui alcuni anni dopo verrà dedicata un’importante monografia della Fratelli Pozzo. Contemporaneamente esce anche La Gibigianna di Pinot Gallizio con testi di Whilem Sandberg e Maurizio Corgnati. Diventa consulente di Vittorio Viale, direttore del Museo Civico di Torino, per l’arte moderna e contemporanea: il settore che costituisce l’interesse esclusivo della Civica Galleria d’Arte Moderna, dove infatti propone e realizza numerose mostre. Fra gli artisti da lui suggeriti ci sono Hans Hofmann, Nicolas De Stael, Viera da Silva. La prima mostra realizzata è l’antologica di Nicolas De Stael, per cui cura l’edizione del catalogo edito dalla Galleria Civica. Da questo momento l’attività editoriale sarà caratterizzata da intuizioni folgoranti e conseguenti decisioni tempestive, rapide, rischiose, da un vero e proprio gusto per l’avventura grazie a cui, in pochi anni, la Fratelli Pozzo si qualifica come una delle più interessanti case editrici d’arte di tutta Europa.

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