Biografia: 1963

Alla mostra personale presso la Galleria del Cavallino di Venezia, presentato in catalogo da Andreina Griseri, espone il Concilio Ecumenico: olii su tela, collage su carta e, per la prima volta, flani . ”Quasi diario in margine a letture attuali…” scrive la Griseri di queste iconografie cosi originali ”fogli di taccuino squisitamente trasportati per intimismo ammiccante… L’oro steso a foglia sottile, i rossi alitanti, e più il ritmo teso delle mitrie a taglio fendente, quasi un omaggio ancora a Fontana…”. Ma la maggiore novità della mostra veneziana è senz’altro costruita dai Flani: scarti tipografici destinati a contenere per un po’ un’informazione destinata alla stampa, al largo consumo, e poi ad essere distrutti. Ready mades tecnologici, quindi, che se in questa mostra compaiono ancora come supporto, ”contenitore” dell’intervento pittorico, si troveranno presto liberi e autosignificanti. Già queste opere comunque risultano rivoluzionarie: sia nella forma, neppure paragonabile agli olii su tela di poco tempo prima, sia nella tecnica e I materiali, ”tecnologici” e ispirati al mondo industriale della tipografia e della comunicazione. Una trasformazione dunque dirompente, che gli consente di superare d’un balzo l’impasse creativa e inventiva di cui in quel momento risente la pittura in modo particolare e di coniugare in maniera assolutamente inedita l’esperienza dell’arte con quella, altrettanto vissuta, della carta stampata, dell’informazione e dello scarto tipografico ad esse imprescindibilmente connesso (come i rottami utilizzati da altri artisti nello stesso periodo sono connessi all’industria meccanica e metallurgica). Alcuni disegni su flani e carta normale sono pubblicati nel libro Disegni e parole di Luigi Carluccio, Edoardo Sanguineti, Ezio Gribaudo (Fratelli Pozzo Editori). Partecipa al Premio Ramazzotti, Milano, e alla collettiva Aspetti dell’arte contemporanea, tenutasi all’Aquila, e alla mostra Giovani Pittori in Piemonte al Centro Culturale Olivetti di Ivrea. Cura la grafica dei tre volumi editi in occasione della Mostra del Barocco Piemontese, curata da Vittorio Viale e allestita a Palazzo Reale da Andrea Bruno. Per la Fratelli Pozzo pubblica anche La scenografia del Settecento e i Fratelli Galliari di Mercedes Viale Ferrero. Inoltre una monografia su Marca Relli con testo di H.H. Arnason, un testo di Tapié già edito in Tafel Ronde, Anversa, nel 1954, Manifeste indirect dans un temps autre e Museé-manifeste, Quaranta tavole di artisti contemporanei presentate da Luigi Moretti, Tapié e Friedrich Bayl. Con Enrico Crispolti progetta e raccoglie tutto il materiale per la pubblicazione della prima grande monografia di Giacomo Balla, che avrebbe dovuto essere pubblicata per la Fratelli Pozzo. L’opera però non verrà mai stampata per la mancata autorizzazione da parte della famiglia Balla. Contatti con il grande collezionista ginevrino Oscar Ghez, la cui raccolta (soprattutto di opere impressioniste e post-impressioniste) è presentata a Torino l’anno successivo nella grande mostra presso la Civica Galleria d’Arte Moderna Da Renoir a Kisling. Fra i due nasce un vero e proprio sodalizio: all’apertura, nel 1967, del Petit-Palais di Ginevra, un museo privato che oltre alla collezione di Ghez, in permanenza, ospitera varie mostre temporanee, si occuperà di tutta la grafica e l’attività editoriale del museo. Fra i più significativi volumi pubblicati: L’école de Paris et la belle époque de Montparnasse (1969) e L’aube du XX siecle (1967) in due volumi, catalogo completo della raccolta Ghez. Incontra l’editore milanese Dino Fabbri che gli affida la direzione della collana ”Grandi monografie-Pittori e scultori d’oggi” della Fabbri Editori: per cui realizzerà oltre 40 titoli fino ad oggi.

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