Biografia: 1966

Invitato alla XXXIII Biennale Internazionale di Venezia, vince il prestigiosissimo Premio Ufficiale riservato a un artista grafico italiano. Espone i Logogrifi, dal greco ”logos” discorso, e ”grifo” rete da pesca, cioè readymades manipolati, giochi enigmistici, parole scomposte nei loro elementi costitutivi da formarne altre, potenzialmente infinite, ottenuti utilizzando la tecnica di rilievo su carta buvard, bianco su bianco. Lavori astratti o anche cartelle a tema che diventeranno i più caratteristici della sua produzione fra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Opere analoghe sono presentate anche a Torino, alla Facoltà di Architettura del Politecnico. In occasione della rassegna è pubblicato il ”Quaderno del Politecnico” i flani, a cura di Enrico Pellegrini. Nell’autunno mostre personali presso la Galleria del Naviglio di Milano (catalogo con testo di Pierre Restany che lo presenta come un nouveau realiste: ”Les Nouveaux Realistes on fait redescendre l’art sur terre, en plein phénoméne sociologique, industriel, urbain. Le sens d’une nature moderne est la dirécte emanation de la coscience planetaire. Pour l’artiste d’aujourd’hui le Monde est un Tableau, dont il nous donne a voir l’un des fragments, dotes d’universelle signifiance: la partie prise pour le tout”), e alla Wittenborn One Wall Gallery di New York: in entrambe espone esclusivamente Flani e Logogrifi su carta. Per la Fabbri pubblica una monografia su Francesco Messina, mentre con la Fratelli Pozzo realizza l’importante catalogo della mostra Filippo Juvarra scenografo e architetto teatrale, promossa dall’lstituto di disegno dell’Università di Messina e curata da Mercedes Viale Ferrero (autrice anche del testo pubblicato in catalogo). Per le stesse edizioni, escono anche la monografia di Franco Gentilini, opera di Marco Valsecchi, e uno studio di Giorgio Di Genova, Vacchi informale (1956-1962). Collabora alla realizzazione delle grandi mostre antologiche allestite alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Torino di Bram van Velde e Hans Hartung. Su quest’ultimo artista pubblica anche un volume nella serie ”Grandi monografie” della Fabbri Editori.

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