Ezio Gribaudo | Biografia 1969
Sito web ufficiale dell'artista Ezio Gribaudo
955
post-template-default,single,single-post,postid-955,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-4.2,vertical_menu_enabled,paspartu_enabled,menu-animation-line-through,side_area_uncovered,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.4,vc_responsive

Biografia 1969

Molto lunga la serie delle mostre personali dell’anno: otto, tenute rispettivamente presso la Albert White Gallery di Toronto, la Maison des Arts et Loisirs di Le Creusot, la Galleria G13 di Seregno (dove vengono esposti logogrifi eseguiti nelI’ultimo biennio in esemplare unico, presentati in catalogo da Giorgio de Chirico), la Galleria Hollar di Praga (vi presenta esclusivamente logogrifi su carta degli anni 1967-68-69; per l’occasione è edito un catalogo curato da Jiri Siblik), la Gallerie Zodiaque di Ginevra, la Galleria Gissi di Torino. Qui propone logogrifi realizzati con un materiale nuovo, il polistirolo, e intitolati tutti non con parole ma numeri progressivi preceduti dalla sigla EG, iniziali di Ezio Gribaudo. Opere simili sono presentate anche a Parigi, alla Galerie Rive Droite: per l’occasione è pubblicato un catalogo arricchito da vari testi, tradotti in francese per la prima volta, e alcune poesie. Alla galleria Schwarz di Milano sono esposti invece gli Appunti cubani: pastelli e olii eseguiti nel 1967 durante o subito dopo il soggiorno nell’isola caraibica. Partecipa a una vasta rassegna collettiva dedicata all’arte italiana e allestita presso la Galleria Roma di Chicago; all’VIII Mostra della grafica, Lubiana; e infine alla Mostra di Grafica Italiana Contemporanea presso la Galleria Nazionale di Praga. Entra nel Comitato Esecutivo della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino (dove ha già contribuito a realizzare numerose rassegne) insieme ad Amedeo Peyron, Maria Tettamanzi Cesaro, Gianni Agnelli, Giuseppe Marchiori e Vittorio Viale. Pubblica due importanti monografie per la Fabbri Editori: dedicate rispettivamente a George Mathieu e a Antoni Tapies. Viaggio a Londra dove conosce Henry Moore con cui stringe una duratura amicizia. Incomincia a progettare un volume dedicato all’opera antologica dell’artista inglese, edito due anni più tardi nella collana ”Grandi monografie” della Fabbri. Contemporaneamente però cura e pubblica per la Fratelli Pozzo Taccuini inediti di Henry Moore, una straordinaria raccolta di disegni inediti arricchita da un testo di David Mitchinson; nella cui prefazione, dovuta a Gribaudo stesso, ben si coglie fra le righe quasi il ”metodo editoriale” dell’artista torinese e al tempo stesso l’atmosfera di intensa creatività e fiducia reciproca che circolava fra i due: ”L’idea di pubblicare questa fantastica raccolta di disegni nacque nella mia mente improvvisamente, durante il soggiorno nell’abitazione di Henry Moore a Much Hadham… insieme nei suoi ateliers, avevamo trascorso ore di intenso lavoro e finalmente ci concedevamo alcuni riposanti momenti di pausa. Quell’ambiente, ricco di stupende opere e di bellissime pubblicazioni, creava attorno a me un’atmosfera del tutto particolare; trovarmi alla presenza del maestro era un fatto emozionale non trascurabile anche se era bastata la sua prima stretta di mano a farmi sentire completamente a mio agio; m’interessava tutto quello che mi circondava e cosi mentre curiosavo tra i libri della biblioteca mi trovai fra le mani diversi quaderni di schizzi e appunti disegnati. La scoperta mi sorprese felicemente perché colmava in me il vuoto della conoscenza sull’opera di ideazione e di preparazione delle somme sculture. Era come la confessione di momenti diversi di ispirazione dell’Artista; con emozione enormi compresi che la grande vitalità dell’uomo era la stessa che emanava a prima vista da quelle immagini… Subito chiesi a Moore se non avesse ancora pensato di pubblicarli; mi disse di no; allora non esitai e gli proposi di raccogliere tale importante materiale inedito in un volume…”. Per la Fratelli Pozzo pubblica La fine di un’epoca: Le ”Donnine” di Mafai 1958-1960 di Marzio Pinottini, e per le Edizioni Botero un volume fotografico con immagini di Ferruccio Ducrey Giordano: Ceylon e altre immagini. D’estate compie un lungo viaggio in Tanzania e Uganda dove produce, secondo la sua abitudine, numerosi taccuini di ”appunti di viaggio”. Da questi realizza poi, l’anno successivo, una cartella di grafica in 75 esemplari sul tema del Safari, con motivi di animali esotici e baobab tipicamente africani.