Biografia 1973

In una mostra presso la Galleria Ferrari Grafica di Verona espone le cartelle grafiche Machupicchu e Giappone, realizzate entrambe due anni prima, e vari logogrifi della serie Totem ed Ecologica, eseguiti fra il 1971 e il 1972. Le rassegne più importanti dell’anno si tengono però a Ferrara al Palazzo dei Diamanti (per l’occasione è edito un ampio catalogo con testi di Franco Farina e Janus): vi sono esposte 42 opere, dai Flani del 1965, ai Logogrifi del 1965-73, ai Saccogrifi del 1970-71, e infine varie opere grafiche. È al Museo d’Arte Assis Chateaubriand di S. Paolo del Brasile. In catalogo un’introduzione critica di Mario Bardi e una poetica di Hans Richter. 49 le opere presentate, soprattutto Logogrifi eseguiti fra il 1968 e il 1972, e grafiche. Quest’ultima rassegna, è itinerante: dopo S. Paolo si trasferisce al Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro. Alla Galleria Davico di Torino invece espone Egitto, collages, olii, piramidi, sabbie e tecniche miste ispirate a un recente soggiorno sulle rive del Nilo. La presentazione in catalogo è dell’egittologo Silvio Curto, cui non sfuggono le ricerche e le sperimentazioni formalistiche, molto affascinanti, dell’artista ma anche il suo, più sottile, tentativo di restituire il paesaggio, e quindi la cultura, della civiltà perduta: ”… Ezio Gribaudo ha ripercorso l’arduo cammino fino in fondo: vede il paesaggio e il monumento così come sono nella Valle del Nilo e i suoi abitanti rappresentarono con esatta terminologia: un tutt’uno, che trascende il tempo e lo spazio, e però non è risolto in un facile gioco di astrarre e geometrizzare, bensì in concretezza materica e intessuta del fervido divenire vitale”. Partecipa alla X Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma dal titolo Situazione dell’Arte non figurativa. Vince il primo premio alla X Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea, Santhià (Vercelli). Partecipa inoltre per la seconda volta al Premio Internazionale Biella per l’Incisione (Biella). Per la Fabbri pubblica un’ampia monografia su Graham Sutherland, il cui progetto risale a tre anni prima. Nella stessa collana escono inoltre i volurni dedicati a Louise Nevelson e a Man Ray. Nella collana di egittologia della Fratelli Pozzo escono invece Papiro Ieratico n. 54003: estratti magicorituali del Primo Medio Regno di Alfonso Roccati e Medicina e medici nell’antico Egitto di Silvio Curto.

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