Biografia 1975

In una mostra personale alla Galleria Michaud di Firenze espone numerose opere recenti: polimaterici, grafiche della serie Zodiaco in bianco su bianco o bianco, argento, oro. In catalogo nessun testo critico ma poesie di Hans Richter. Logogrifi in polistirolo e opere grafiche inedite della serie Safari lettrista, in bianco e oro (che in questi anni attira sempre di più le sue simpatie) sono presentate invece alla Galleria Mutina di Modena. Il testo in catalogo è della poetessa Marisa Zoni, che del Safari lettrista, cioè degli animali dal corpo di parole stampate, scrive ”…come di certe api nel favo o in giro sui fiori io ho un ricordo… delle ‘farfalle’… bellissime: non veniva sacrificata neanche una briciola di pensiero di cognizione e la superbia del risultato era netta totale, le farfalle avevano le ali incise da orari ferroviari, leggevi nomi piemontesi, immaginavi i treni e la lentezza delle provincie, l’Italia infine nelle ali di farfalla, oggi altamente peggiorata, massacrata, e non so quali ali potremmo noi adoperare per non smettere di amarla”. È ancora la Zoni ad accompagnarlo nei cataloghi delle mostre personali tenute alla Galleria l’Argentario di Trento e alla Galleria dell’Aquilone di Urbino: dove espone grafica e logogrifi delle serie, tutte recenti, Farfalla, Zodiaco, Safari lettrista. Alla Galleria Davico di Torino invece espone una serie di quadri dedicati alla città giordana Petra visitata di recente. Nuovissima la tecnica impiegata per la realizzazione di questi lavori: inchiostri tipografici, e ancora ori e sabbie, su carta intelata. Egitto 3000 a. C. è invece il soggetto di una quindicina di tele presentate alla Galleria La Maggiolina di Alessandria (in catalogo testo di Silvio Curto). Per le edizioni Fratelli Pozzo esce Lo scultore di carta, un vero e proprio ”libro d’artista”, con 23 logogrifi e 46 poesie (due per ogni immagine) di Marisa Zoni. Partecipa alla Mostra del disegno, organizzata in occasione della IV Triennale dell’Adriatico a Civitanova Marche. Con Gianni Arde allestisce un duetto, Arde-Gribaudo, alla Galleria La Cittadella di Torino. Alcune sue opere sono esposte anche nella rassegna Sculture + Campagna = Habitat Naturale, presso la Pro Loco di Caderago, Como. Per la Fratelli Pozzo escono Curt Stenvert o dell’allegoria, con un saggio introduttivo di Marzio Pinottini, e, per la serie di titoli dedicati all’egittologia, La cappella di Maia e Una stirpe di pittori a Tebe entrambi curati da Mario Tosi. Per la collana delle ”Le Grandi Monografie” Fabbri pubblica Francis Bacon, progettata dopo l’incontro con l’artista avvenuto a New York nel 1974.

Questo post è disponibile anche in: Inglese

Leave a Reply