Biografia 1978

Mostra personale al Graphica Club d’Arte Moderna di Milano, dove espone sculture e logogrifi bianchi in polistirolo. Alla Galleria Ricerche, Torino (catalogo con una poesia di Marisa Zoni), presenta i Cieli, il ciclo di opere Cubi nello spazio, e i Paesaggi dell’Atlas, realizzati con inchiostri tipografici e pastelli su carte intelate. Partecipa alla Biennale Internazionale della Grafica, allestita a Firenze, nelle sale di Palazzo Strozzi. Incontra a Parigi Mihail Chemiakin, con cui nasce una grande amicizia. In una mostra presso la Galleria Fischer, l’artista russo utilizza poi alcuni logogrifi come supporto-base per una serie di interventi e modificazioni successive intitolate Transformation from Gribaudo relief. Creando così una sorta di ”quattro mani” aposteriori, assai stimolante: ripreso infatti, e pubblicato, nel 1986 in una ricchissima monografia in due volumi, Mihail Chemiakin, curata da Gribaudo e edita dalla Mosaic Press di New York. Per la serie ”Le Grandi Monografie” Fabbri cura e pubblica un volume dedicato a Marc Chagall. Propone e realizza a Torino, alla Palazzina della Promotrice delle Belle Arti, una grande mostra di Jean Dubuffet, con cui intrattiene da tempo una profonda amicizia, collaborando anche alla messa in scena di uno spettacoloassemblaggio dell’artista francese: Coucou Bazar, con la regia di Gualtiero Rizzi e la coreografia di Anna Sagna.

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