Biografia: 1997

Alla Galleria Bac-Saint Germain, ancora a Parigi, espone opere più recenti, in una personale curata da Xavier de Coulange. A Palazzo Lomellini di Carmagnola (TO), presenta Deserti-miti e memorie di viaggio, dove i protagonisti sono l’Egitto e la Terra Santa, Petra, le piramidi e gli sconfinati deserti, resi tramite una manipolazione di carte, flani, iute e collages, in opere di grande suggestione. Viene donata al Comune di Carmagnola la scultura Dinosauro. Da Conzano all’Australia – cent’anni di memorie è il tema della mostra tenutasi a Conzano (paese gemellato con la cittadina australiana di Ingham), sulle colline del Monferrato. Sono esposti 40 lavori, principalmente pastelli su carta inediti, oltre a paesaggi e animali eseguiti sul posto dall’artista durante il viaggio in Australia nel 1984. In quest’occasione l’artista regala la scultura raffigurante un canguro di 2,20×1,80 cm. in polistirolo e resine posto nella piazza principale di Conzano, Piazza Australia. Sempre in Piemonte, ma questa volta nel cuneese, il comune di Garessio rende omaggio a Gribaudo con un’esposizione presentata in più sedi contemporaneamente. La Galleria Porta Rose propone una visione antologica, dai flani ai logogrifi, ai temi legati ai viaggi (Cina, Egitto, Russia, Australia). Nella cinquecentesca Chiesa di San Giovanni, Gribaudo con oltre 40 opere ripropone i temi della Terra Santa, i colori e le atmosfere della Palestina. Nel Salone espositivo del Parco delle Fonti di San Bernardo sono riuniti i soggetti dedicati ai cavalli e ai dinosauri. Ed infine chiude la rassegna la serie delle mimose affiancate agli arredi della chiesa di San Rocco. In catalogo, il testo è a cura di Giuliano Molineri. A dicembre espone una ventina di lavori al Circolo di Lettura di Tortona e 14 quadri, sempre della serie sulla Terra Santa, alla Galleria Astrolabio di Messina. In quell’occasione scrive Lucio Barbera: ”…dal flano all’oggetto inerme – parte la straordinaria avventura linguistica ed espressiva di Ezio Gribaudo che si sviluppa in una mostra di racconti e viaggi in Terra Santa dove l’artista depone i suoi cammelli acquerellati, le vecchie mura della città santa e brandelli di paesaggi ottocenteschi”. Sono manipolazioni di ”cartacce”, scarti di stampa, che da sempre hanno costituito il linguaggio sperimentatore dell’artista. Questa tecnica di sovrapposizioni, integrata da interventi cromatici a loro volta inquadrati da flani è la protagonista della serie dei collages Omaggio a Botero presentati alla Galleria Peira di Bra. Riceve la cittadinanza onoraria del Comune di Moncalieri dal sindaco, architetto Carlo Novarino.

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