Biografia: 1996

Espone ancora le Mimose a Mentone sempre negli spazi del Musée National d’Histoire Naturelle Val Rahmeh. Per celebrare i trent’anni dal premio alla Biennale di Venezia, gli vengono dedicate due importanti mostre a Canelli e a Torino. Il Museo Gancia di Canelli ospita nei suggestivi spazi delle sue cantine una selezione di 94 opere dal 1966 al 1996: logogrifi, metallogrifi, nature morte su iuta. La mostra è accompagnata da un calendario (1997) con testo di Francesco Forte e da un video per la regia di Willy Darko. Alla Galleria Narciso di Torino presenta Vent’anni di flani e logogrifi 1966-1996, il catalogo, oltre alla prefazione di Michele L. Straniero, è arricchito da un’antologia di testi critici. Tra le collettive si ricordano Metafora da viaggio, a cura di Paolo Cotza; Arte Aperta a Piscina e Contenitorio alla Triennale di Milano a cura di Samuele Mazza. Realizza come autore insieme alla figlia Paola e ad Alberto Cottino il corso di educazione artistica Destinazione Arte per la casa editrice Paravia. Sono le mani dell’artista ad insegnare le tecniche, i materiali da utilizzare, i consigli per le esercitazioni pratiche. Un’idea nuova ed inedita per i ragazzi delle scuole medie. Ed ancora atmosfera alla Jurassic Park per il presepe firmato da Gribaudo al Convitto di via Principessa Felicita di Savoia a Torino, tramite un allestimento ispirato alla preistoria, dove al posto delle pecore si trovano solo dinosauri sculture in piombo e antimonio colorato disposti ad anfiteatro. A Parigi partecipa alla collettiva Salon des artistes naturalistes al Musée National d’Histoire Naturelle.

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