Ezio Gribaudo | Luigi Carluccio – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968
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Luigi Carluccio – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Sulla linea di sviluppo di una ricerca strumentale per il rinnovamento delI arte incisoria – che forse ha nei frammenti di Adam la sua intuizione originaria ed una proposta valevole per una possibilità infinita di variazioni, impronta attuata da Ezio Griballdo appartiene ad un repertorio calcografico volutamente anonimo e tale non per il rifiuto d’ogni carattere illustrativo ma proprio attraverso l’evidenza con cui mostra di far parte delle più elementari lllustrazioni del mondo oggettivo della civilta dei consumi. L’impronta di Grlbaudo segna il momento della riscoperta d’una matrice sperduta nel tempo, di una matrice smemorata diresti dal troppo uso, ridivenuta bianca su bianco appunto; sicché sul foglio al quale aderisce può soltanto segnare, per mezzo delle ombre provocate dalla luce radente, lo spazio ipotetico di ipotetiche immagini, piu che le figure di una combinazione incisoria. Uno spazio a tre dimensioni, colto nell’atto di ridursi magicamente alle due sole tipiche dell incisione; colto cioè nel momento in cui, per uno strano ribaltamento del corso del tempo, esso diventa l’incunabolo prezioso ed ambiguo di se stesso.