Ezio Gribaudo | Enrico Crispolti – Disegni e Parole – 1963
Sito web ufficiale dell'artista Ezio Gribaudo
1069
post-template-default,single,single-post,postid-1069,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-4.2,vertical_menu_enabled,paspartu_enabled,menu-animation-line-through,side_area_uncovered,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.4,vc_responsive

Enrico Crispolti – Disegni e Parole – 1963

I passaggi più vivi della pittura e della grafica di Gribaudo sono nei momenti di più immediata e schietta designazione di simboli a carattere intimistici, come una sorta di sottile elegia interiore che situi in una dimensione particolare, quasi in una sospensione, il simbolo stesso, attutito in ogni sua sporgenza emblematica, e reso come distante, riposto in una zolla di pieno lirismo evocativo. Il simbolo riaffiora, in un certo processo effusivo, e non pretende d’imporsi emotivamente, come non ha provenienze d’ordine esterno ed empirico. Nasce infatti quasi da una riflessione d’immagine: si contrappone al mondo empirico comes dettato interiore, in dimensione appunto sottilmente decantata. E di qui trae i motivi d’articolazione della sua storia, della sua complessità d’elementi, di componenti. È dunque una sorta di racconto, una sorta di diario interiore di movimenti indiretti ed attenuati, ma non perciò meno prensili ed insinuanti, nel margine d’emotività che sollecitano. Ne risulta un’imagerie vitalmente articolata e complessa, che ha i propri ricorsi nell’ampio arco appunto quasi d’una diaristica, di tratto in tratto rinnovata. E ne nasce un lirismo intenso e sottile, sorretto da una finissima tessitura pittorica, nell’ambiguità fra presenza e ricordo.