Ezio Gribaudo | 1968
Sito web ufficiale dell'artista Ezio Gribaudo
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Annalisa Cima – Gribaudo, Logogrifi 70

Il logogrifo è la forma di scrittura iniziale dove si ripercorrono i gradi di formazione dello spirito quali acquisizioni, già deposte, o momenti di una strada già percorsa. La validità è nel considerare come fenomeno, o coestensivo con lo stesso, questo adeguarsi al mezzo che porta ad esistere solo se ci si manifesta. Nonostante si presenti sempre uguale, caratterizzato da un mutamento incessante, resta tale nella conservazione: mutamento come struttura dal contenuto inalterato; manifestazione del fenomeno iniziante attraverso un prosieguo di alterazioni d'arte: da causa alterna a causa proseguente fino...

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Andreina Griseri – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Abituati ai grandi manifesti con cui la poesia figurativa ci documenta giorno per giorno le molte ripercussioni della vita (attingendo al formato op e agli slogans pubblicitari che ormai scottano come versi-liberi), i bianchi di Ezio Gribaudo impressionano per l'opposta versione, non casuale. Anche se egli afferma di essere pronto, disponibile, spontaneo a rompicollo. Né si può dubitarne. Forse per questo nel risultato egli non cerca una “bellezza” più o meno astratta, piuttosto un momento che scatta, intenso e fragile. I questo senso il disimpegno di Gribaudo è un punto...

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Michel Tapié – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

L’art a maintenant tous les droits: la nécessité en avait été sentie par les Impressionnistes, passionnément vécue par les Futuristes, les Cubistes et les premiers Expressionnistes, et lucidement énterinée par Dada; et enfin vécue par les Abstraits Lyriques, l'expressionnisme abstrait et l'action painting, dans un délire euphorique portant les possibilités de l'aventure anarchique à ses extrêmes limites artistiques. Ceci étant acquis, il était bon de chercher un ordre autre, à une nouvelle “puissance” de l'art; il est, par contre, tres stupidement facile de s'installer dans l'academisme de l'anarchie, qui est...

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Luigi Carluccio – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Sulla linea di sviluppo di una ricerca strumentale per il rinnovamento delI arte incisoria - che forse ha nei frammenti di Adam la sua intuizione originaria ed una proposta valevole per una possibilità infinita di variazioni, impronta attuata da Ezio Griballdo appartiene ad un repertorio calcografico volutamente anonimo e tale non per il rifiuto d’ogni carattere illustrativo ma proprio attraverso l'evidenza con cui mostra di far parte delle più elementari lllustrazioni del mondo oggettivo della civilta dei consumi. L’impronta di Grlbaudo segna il momento della riscoperta d'una matrice sperduta nel...

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Adriano Spatola – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Il bisogno di contatto tra i ricercatori che lavorano nei più diversi campi della cultura sperimentale è il sintomo di una situazione nuova, che nasce da un atteggiamento inedito verso la realtà. Questa verità elementare sembra avere un particolare significato per la poesia, che si presenta oggi come un’area vastissima che vive e si sviluppa mediante un gioco complicato di relazioni fra tutti i suoi punti di riferimento, tanto interni che esterni. Questo impulso a uscire dai confini del proprio territorio è ormai un carattere accertato di tutte le arti,...

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Katia Ambrozic – Ezio Gribaudo il peso del concreto 1968

Surfaces blanches parsemées de reliefs, dont l’ombre anime le formes étranges, les transforme en îlots blancs sur une mer plus blanche encore, les aligne le long cles chemins sans fin, les fait respirer dans un espace où reigne le calme d’un ordre secret mais rigoureux. La conception artistique de ces curieuses compositions porte l’empreinte d’éléments qui ont fortement marqué l’enfance l’activite et l’imagination de l’artiste. Ce voyageur inlassable reste pourtant fidèle à sa ville natale dont l’urbanisme majestuel n’est pas étranger au souci de l’ordre qui émane de son oeuvre....

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Enrico Crispolti – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Questi fogli di Gribaudo sollecitano eventualità, ipotesi di immagini, attraverso un procedere indubbiamente associativo (di suggestioni figurali e semantiche), se non sapientemente combinatorio. Tutta la vicenda del fotomontaggio dadaista, e poi, soprattutto, surrealista si è svolta sull’associazione di immagini crucialmente significanti, e che nuova carica semantica venivano ad assumere proprio appunto nella nuovissima frizione alla quale erano costrette: in risultati, almeno certo per quanto riguarda i fotomontaggi surrealisti giocati proprio sulla sorpresa che già aveva indicato Latreamont: “Bello come l'incontro fortuito...

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Giovanni Carandente – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

È da Mondrian che il bianco è diventato luce in pittura, mentre qualche anno prima, con Malevic assunse il ruolo della polemica. Forse con Arp e con Capogrossi esso riprese il senso antico dei rilievi romanici. Con Gribaudo è diventato personaggio. Null’altro sono, infatti, le impronte - negative = positive? - nelle “palinodie grafiche” di questi, che figurazioni emblematiche, come sui fianchi del Trono Ludovisi, nei merletti dei marmorari cosmateschi: tracce della memoria, sussulti di voci remote agglomerati del vento come la “rosa del deserto”. E dunque immagine, fgura, prima...

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Lucio Cabutti – Ezio Gribaudo il peso del concreto – 1968

Nell’attività di Ezio Gribaudo, l’opposizione tra l’ambiente naturale e quello tecnologico si risolve nettamente a vantaggio di quest’ultimo, ma senza escludere la possibilità di salvare, attraverso gli strumenti meccanici e la relativa spersonalizzazione, una libertà improvvisativa, inventiva ed emotiva, che ripropone una componente naturale, intesa questa volta come atteggiamento personale, come testimonianza di carattere: si tratta perciò di una posizione non romanticamente lacerata nel contrasto, ma propensa a una lucida conciliazione, che fa cadere l’accento sul nuovo ambiente artificiale e sulla strumentazione della produttività industriale, adoperando però le macchine come...

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